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La chiesa romanica di San Lorenzo

Ultima modifica 27 marzo 2018

LA CHIESA ROMANICA DI SAN LORENZO

Sorta nel villaggio si Teglole superiores il cui castrum dipendeva anticamente dal vescovo di Pavia, la sua origine risale all'XI-XII secolo. Aveva funzioni parrocchiale e cimitero annesso. Chiesa e sito compaiono nei catasti nel 1507. Lo sviluppo del concentrico di Tigliole ha finito per isolare l'edificio di culto, oggi immerso nell'aperta campagna a circa 1 Km a est del centro abitato.

E' una chiesa romanica, a pianta rettangolare appartenente al gruppo caratteristico delle chiese "del Monferrato", come conferma la muratura originale dell'abside, con la tipica tessitura bicromatica. L'abside semicircolare è ruotata di alcuni gradi rispetto all'asse dell'aula, per simboleggiare la testa reclinata del Cristo sulla croce. La facciata è in mattoni a vista, mentre l'abside conserva la divisione in tre parti di diversi colori. L'interno, ad un'unica navata, ha le pareti intonacate a parzialmente in mattoni a vista. Il pavimento è in cotto. Dopo gli accurati resauri avviati nel 1982, l'edificio è tornato all'antico splendore. Oggi ospita rassegne e manifestazioni culturali.

PIANTA: aula rettangolare con abside se­micircolare.
COPERTURE: a due falde sull'aula, a falda semiconica sull'abside; su strutture li­gnee. Manto di coppi.
VOLTE O SOLAI: voltine a crociera sull'au­la, a botte sul presbiterio, a semicatino sull'abside.
TECNICHE MURARIE: muratura a sacco, paramenti a fasce alternate di blocchi di pietra e mattoni (in parte nell'abside); di mattoni disposti in varie tessiture.
PAVIMENTI: mattonelle di cotto.
DECORAZIONI ESTERNE: archetti pensili monolitici di tufo, lesene e capitelli di pietra scolpita (abside); frammenti di co­ronamento ad archetti pensili laterizi (pa­reti laterali).
DECORAZIONI INTERNE: lesene, cornici di stucco.
ARREDI: nessuno.
STRUTTURE SOTTERRANEE: ossario qua­drato con volta a botte sotto l'aula.

Descrizione
Edificio orientato ad aula a pianta rettan­golare (lunghezza 14,25 m, larghezza me­dia 4,80 m) e con abside semicircolare di raggio interno pari a 1,90 m. Ingresso assiale in facciata; nel lato sud due porte, di cui una tamponata. Nel lato nord una porta tamponata è posta verso l'abside. Muratura a sacco, spessore medio 0,70 m; paramento esterno a ricorsi alterni (par­ziali) di pietra e mattoni (abside); di mat­toni disposti in varie tessiture (pareti laterali); facciata intonacata.
La copertura, a doppio spiovente, si pro­lunga sugli sporgenti contrafforti del mu­ro absidale e poggia presumibilmente su capriate lignee. Falda semi conica sull'ab­side. Manto di coppi.


Facciata: a capanna, delimitata da para­ste angolari leggermente aggettanti. Una cornice di mattoni modellati con stucco corona i salienti. Muratura intonacata con intonaco di cemento; le zone dove questo è caduto rivelano una muratura di ottima fattura, con mattoni di bella grana, molti dei quali presentano la superflc!e scalfita con motivo a «spina di pesce». E interes­sante notare come queste scalfitture del paramento laterizio fossero eseguite in opera. Difatti anche nei giunti di malta si riscontrano i segni lasciati dallo strumen­to adoperato per «graffiare» i mattoni. La malta è impastata molto accuratamente ed è di ottima qualità: i giunti sono «stilati» con la punta della cazzuola, ed il solco concavo ottenuto è dipinto di rosso. Il portale è aggettante e rettangolare, con cornice laterizia. La porta rettangolare poggia su di un gradino ed ha l'architrave e gli stipiti lisci rivestiti di cemento; lo sovrasta una lunetta con arco a tutto sesto e ghiera a cordolo di conci lapidei. Il tutto è compreso da un ulteriore arco a sesto falcato, portato da due colonnine, su basi di pietra, per mezzo di due parallelopipedi nel cui bordo inferiore sono appena abboz­zati due capitelli. Un basamento di matto­ni, aggettante, s'interrompe in corrispon­denza della porta e delle paraste angolari e gira lungo i fianchi dell'edificio.

Lato sud: delimitato da due paraste, quel­la destra lo raccorda con lo sporgente contrafforte del muro trasverso absidale. Basamento di mattoni, poggiante su pie­tre, che s'interrompe in corrispondenza di una porta rettangolare (gradino di pietra) e di un aggettante portale con apertura tamponata. Quest'ultima ha un arco a tutto sesto a conci di tufo in duplice ghiera, la più interna retta da due blocchi tufacei, recanti incisi simboli e figure. La parte superiore di questo portale, a de­stra, è stata scalpellata via per l'apertura di una delle tre ampie finestre rettangola­ri poste a 2,50 m dal basamento. Una finestra più piccola e quadrangolare si apre in corrispondenza del presbiterio. In alto si trovano quattro monofore con arco a tutto sesto a conci laterizi, ora tampona­te. Frammento di fregio ad archetti pensi­li laterizi su dentelli sagomati. La muratura presenta anologhe caratteri­stiche di quella di facciata. I mattoni sono di ottima qualità, col bordo ben squadrato e la faccia scalfita, anche con motivo a "spina di pesce". La fattura delle malte è ottima ed esse costituiscono un tutto omogeneo con i mattoni: si nota infatti che le lesioni del dissesto in atto fratturano i letti di malta con tagli netti, come se si trattasse di un materiale lapideo. Vi sono tracce di stilatura colorata di rosso. In alcuni tratti della parte, che si denotano come riprese della muratura, le stilature sono dipinte di color ocra: La muratura è piuttosto omogenea, ma i mattoni per lo più differiscono per dimensione, colore  e disposizione. In particolare, nel tratto centrale della parete, compreso tra il portale aggettante e l'altra porta, i matto­ni sono disposti di testa. Alcuni di essi sono ricavati frazionando in più parti un mattone medio (essi sono più corti della testa del mattone). Sempre in questo tratto di muratura, in un doppio filare i mattoni sono disposti a "spina di pesce"  i letti di malta sono stilati e colorati di giallo ocra. Tutta la parete è percorsa a tratti da filari di pietra scistosa. La mura­tura dello stipite sinistro della finestra del presbiterio, a pietre scistose e basse al­ternate a mattoni, si prolunga in verticale fino ad arrivare al residuo coronamento ad archetti pensili. Alla sua sinistra la mura­tura ha le stesse caratteristiche del resto della parete, con tracce di stilatura; a destra essa è piuttosto confusa e non è stilata.
Lo sporgente contrafforte absidale pre­senta nel tratto più interno i giunti di malta stilati e mattoni per lo più di recupero, alcuni graffi ti, altri con bordino rialzato, altri neri e vetrosi. Nella parte più esterna i mattoni sono di colore rosso scuro.

Abside: semicircolare delimitata da due lesene che si congiungono al basamento di pietra aggettante; essa è scandita in tre campiture da una stretta lesena scolpita ad intreccio di canestroe da una semicolonna a rocchi di pietra, ora molto corrosi. Posta centralmente ad ogni campitura si trova una monofora a doppia strombatura a tre riseghe; stipiti ed arco a tutto sesto ricavati ciascuno in un monolito. Le monofore centrale e nord sono tamponnate. La muratura è inferiormente a ricorsi alterni di mattoni e pietra, in parte ripresi malamente con malta cementizia; i matto­ni sono graffiti, anche a «spina di pesce". I letti di malta sono sottili e stilati e colorati di ocra. Tra le monofore, la mura­tura presenta solo qualche concio lapideo inserito; i mattoni sono di color rosso scuro, alcuni vetrosi e neri, disposti per lo più di testa. I giunti di malta sono mal rimboccati e la stilatura è grossolana. Al di sopra delle finestre i mattoni sono di più recente fattura, i giunti di malta sono quasi del tutto erosi. Porzioni di paramen­to mancanti. Coronamento ad archetti pensili ricavati ciascuno in un sol blocco di pietra e poggianti su mensoline lapidee, in parte mancanti; cimasa a gola in conci di pietra, sulla quale poggiano le tegole del tetto. Due filari di mattoni, in quello inferiore disposti a «denti di sega», sono compresi tra il coronamento ad archetti pensili e la cimasa.

Prospetto nord: delimitato dalla parasta angolare di facciata e da due paraste addossate al contrafforte absidale, molto aggettante. Una lesena di mattoni divide la parete in due campiture, in ciascuna delle quali, in alto, è tamponata una stretta monofora con archi a conci laterizi. Nella campi tura verso l'abside, residuo coronamento ad archetti pensili di matto­ni. Vicino al contrafforte absidale è posta una porta tamponata con arco falcato e doppia ghiera, quella esterna a conci di tufo, l'altra di mattoni sagomati; la malta è stilata. Una cornice formata da due filari di mattoni aggettantifa da gronda alla parete
Muratura di mattoni a corsi piuttosto uniformi: i mattoni sono disposti uno di fascia ed uno di testa; le loro superfici non sono scalfite, ma presentano come una tessitura impressa (forse il rilievo di una stuoia in paglia). Molti mattoni hanno lungo il perimetro un bordino rialzato e non terminano a spigolo vivo. Tracce di stilatura, come precedentemente accen­nato, si trovano nei giunti dei conci lateri­zi dell'arco della porta tamponata e nella muratura a sinistra della monofora tam­ponata soprastante. Differisce dal resto della muratura un tratto di parete adia­cente alla parasta destra; lungo 2,20 m ed alto 1,90 m, esso è composto da filari di mattoni (graffiti, disposti di testa e di fascia) alternati a filari di pietra scistosa. La malta ha uno spessore di 1,5-2 cm e l'impasto è ricco di ghiaietto. La stilatura è molto corrosa. Nel contrafforte absidale e nella parasta ad esso adiacente la parte inferiore è simile al resto della parete; dall'altezza di 1,40 m in su i mattoni sono invece di colore rosso cupo, graffiti e coi bordi netti.

Interno: a navata unica, scandita in tre campate da archi traversi, retti da tre coppie di paraste di mattoni intonacati, addossati alle pareti laterali e poggianti su basi. Ogni campata è coperta da una volta a crociera, a sesto ribassato, di mattoni in foglio, sostenuta nei punti di scarico da tratti di cornice che fungono da abaco e che affiancano i capitelli delle paraste; tali volte risultano oggi in parte crollate.
Le finestre del lato sud, con sguanci pronunciati, architrave di legno, sono centrate in ciascuna delle tre campi­ture della parete. Una finestra quadran­golare si apre sul presbiterio, sopraeleva­to di un gradino rispetto al pavimento dell'aula. In esso l'asse longitudinale del­l'aula ruota di qualche grado a nord. La volta a botte che lo copre si rialza verso l'arco trasverso che lo connette con l'absi­de. Quest'arco, di circa un metro di spes­sore, ha l'imposta sottolineata da una cornice e si raccorda con l'abside, più bassa e più stretta, tramite l'arco trionfa­le, con intradosso a tutto sesto ed estra­dosso rialzato.
Nell'abside, coperta da una volta a semi­catino intonacata, è visibile solo una delle tre monofore, essendo tamponate quella centrale e la nord. Nell'aula, prossima al gradino del presbiterio, una botola si apre nel pavimento, permettendo l'accesso ad un vano sotterraneo, quasi quadrato, con volta a botte su imposte che risegano le pareti di appoggio. Fondo sommerso da detriti di varia natura.

Altare: parallelepipedo di muratura into­nacata ed affiancato da due sconnessi telai lignei di porte.